Wednesday, 6 March 2013

Corsi in Inglese alla Boğaziçi University

Mio cognato ha studiato Matematica in Inglese alla Boğaziçi University (BU) a Istanbul nei primi anni '90. Tutte le principali università turche offrono i loro corsi in Inglese da una ventina d'anni ormai. La BU è di gran lunga l'università con più richieste d'ammissione in Turchia, ed una delle sue particolarità è che mentre in campo tecnico-scientifico è nella top 5 tra le università turche, nel campo delle discipline umanistiche è la top 1, e di gran lunga, per cui avviene il paradosso che la cultura umanistica turca è al giorno d'oggi prevalentemente analizzata, osservata e discussa nel suo centro di studio preminente usando l'Inglese.
Le università turche che hanno adottato l'Inglese come veicolo d'insegnamento si sono tutte dotate di un apposito dipartimento, alla BU chiamato Yadyok, la cui funzione è quella di insegnare l'Inglese ad un livello sufficiente a seguirne i corsi.
L'ammissione alle università avviene tramite un concorso nazionale chiamato YGS-LYS a cui partecipano oltre 1,5 milioni di candidati, che hanno preventivamente espresso la propria preferenza di una decina di corsi in svariate città del paese. Il giorno dello YGS-LYS il paese praticamente si ferma per 3 ore, le televisioni trasmettono in diretta le domande, intervistano gli studenti in entrata ed in uscita, vengono intervistati pannelli di analisti, vengono fatti confronti storici. Non ho mai conosciuto un turco che abbia tentato lo YGS-LYS (o i suoi predecessori ÖSYS e ÖSS) che non avesse un corso alla BU tra le proprie preferenze.
Pessimisticamente possiamo stimare che alla BU arrivino almeno 1 milione di richieste di iscrizione per 3000 posti disponibili.
Quei pochi che riescono a passare le forche caudine dello YGS-LYS e riescono a iscriversi alla BU, devono passare un esame di Inglese per appurare il livello della loro conoscenza. A quelli che non lo passano, vengono offerti 1 o 2 semestri di corsi d'Inglese full immersion allo Yadyok, ma prima di essere ammessi ai corsi di insegnamento veri e propri, devono passare il test di ammissione, che è parecchio selettivo.
Per dare un'idea, all'ultima sessione di esami, 425 studenti hanno sostenuto l'esame con successo, 667 studenti hanno fallito e 239 studenti non si sono nemmeno presentati, quindi in pratica un tasso di successo inferiore al 32% (e bisogna tenere in considerazione che questi sono la crème de la crème dei maturi turchi).

Tuesday, 5 March 2013

TOEFL e realtà

Una nota sul TOEFL: quando lo feci per il Polimi, presi, vado a memoria, 262/300 (CBT, mi par di capire sia equivalente a un 105/120 con l'IBT). Anche se con quel punteggio mi avrebbero probabilmente ammesso a Letteratura Inglese in buona parte delle università Statunitensi o Britanniche, quando mi trasferìi a Londra dopo la laurea, per le prime due settimane ho avuto un mare di problemi a capire i vari agenti al telefono, ed ho pure rifiutato il primo lavoro che mi hanno offerto proprio perché non ritenevo di avere un Inglese sufficiente per avere successo in quel ruolo (project manager in una multinazionale).

Il trucco per ottenere quel genere di punteggi nel TOEFL nel mio caso fu un'approfondita lettura, praticamente una full immersion, dell'ottima guida ufficiale che mi prestò mio cognato (simile a questa) pochi giorni prima dell'esame.

Non mi sorprenderei se oggi, senza studiarmi quella guida il giorno prima, andando a rifare l'esame, da cittadino Britannico e dopo aver vissuto e lavorato per quasi un decennio nel Regno Unito, prendessi un voto minore ;)

Più infrastrutture in Sicilia

[In risposta ad un post di Salvatore Modica su NfA, argomento su quale dovesse essere la priorità nelle proposte di un movimento politico per la Sicilia]


Io direi di colmare prima il deficit infrastrutturale. L'altro giorno con una delle mie sorelle ci siamo visti un paio di puntate del Trieste-Trapani di Severgnini, e mia sorella, che si è fatta in treno la Reggio Calabria-Trapani un'infinità di volte, pensava che Trenitalia avesse messo apposta il treno nuovo e pulito e veloce per il giornalista.
Io so che nel frattempo Trenitalia ha messo un discreto numero di Minuetto sia tra Messina e Palermo che tra Palermo e Trapani (ma se il giornalista avesse preso il treno in altri orari, altro che Minuetto!), ma nel frattempo ha drasticamente ridotto le corse, rendendo ad esempio impossibile il pendolarismo via treno tra Trapani e Palermo.
Per fare 2 casi esemplari: all'aeroporto di Punta Raisi c'è la stazione ferroviaria, una delle pochissime del paese, eppure, in tanti anni, non sono mai riuscito a prendere un treno né per Palermo né soprattutto per Trapani, perché i treni sono troppo radi e comunque lenti, e quella volta che sono andato a dare uno sguardo, c'era il capennello di turisti intorno alle macchinette per i biglietti che erano chiaramente fuori servizio.
L'altro esempio sono le ferrovie che passano a due passi sia da Birgi che da Fontanarossa, che ci vuole a fare una deviazione (nel caso di Birgi di 2km, nel caso di Fontanarossa nemmeno quella perché la ferrovia passa proprio accanto, basterebbe un people mover) e costruire una stazione in aeroporto?
L'altro giorno sentivo parlare di Beppe Grillo che parlava di un futuro a 200km/h e non a 300km/h per le ferrovie. Onestamente, se riuscissi a fare un Trapani-Messina o un Trapani-Ragusa a 200km/h, ci metterei la firma in 2 microsecondi.
Dal mio punto di vista, almeno in Sicilia si è investito poco e male in infrastrutture, e varrebbe la pena investire molto di più.

Monday, 4 March 2013

Architetti: mai sentito parlare di Christopher Alexander?

Postato l'altro giorno su AlumniPolimi - Politecnico di Milano, il gruppo LinkedIn degli Alumni del Polimi:
Una domanda per gli Architetti, su una questione che mi ha spesso incuriosito.
Avete mai sentito parlare di Christopher Alexander?
Il Sig. Alexander è un architetto, che pare sia più o meno sconosciuto tra gli architetti, ma le cui idee e intuizioni hanno avuto un'influenza enorme sull'informatica moderna, direi probabilmente fondamentale per quanto riguarda lo sviluppo di software. 

© Sajjad Afzal-Woodward, Christopher Alexander leading the workshop on creating the generative code for a new neighbourhood of houses at Strood Sept 2005, September 2005. Copyleft: This is a free work, you can copy, distribute, and modify it under the terms of the Free Art License 
Christopher Wolfgang Alexander (born October 4, 1936 in Vienna, Austria) is an architect noted for his theories about design, and for more than 200 building projects in California, Japan, Mexico and around the world. Reasoning that users know more about the buildings they need than any architect could, he produced and validated (in collaboration with Sarah Ishikawa and Murray Silverstein) a "pattern language" designed to empower anyone to design and build at any scale. Alexander is often overlooked by texts in the history and theory of architecture because his work intentionally disregards contemporary architectural discourse. As such, Alexander is widely considered to occupy a place outside the discipline, the discourse, and the practice of Architecture. ...

Le risposte sono state incoraggianti!

Saturday, 2 March 2013

M5S: a pro market electoral platform?

This is the actual economic program proposed by the M5S to the Italian voters:

  • Introduction of the class action
  • Prohibition of pyramidal ownership on the Stock Exchange
  • Prohibition of holding multiple directorship on the boards of listed companies
  • Introduction of structures for the real representation of small shareholders in listed companies
  • Abolition of the the Biagi Law (which is causing the duality issue on the job market)
  • Do not dismantle the food and manufacturing industries operating prevalently in the internal market
  • Prohibit cross equity between the banking system and the industrial system
  • Introduce the responsibility of financial institutions on the products they sell, on which they should be forced to share the losses
  • Do not allow directors to hold any other position in the same company if this is guilty of serious crimes
  • Do not allow the purchase of a listed company using debt (eg Telecom Italy)
  • The introduction of a cap on the salaries of the management of the companies listed on the Stock Exchange and companies where the State hold relevant equity
  • Abolition of stock options
  • Abolition of monopolies, particularly Telecom Italy, Highways, ENI, ENEL, Mediaset, State Railways
  • Aligning the rates of energy, connectivity, telephone, electricity, transport to other European countries
  • Reduction of public debt with strong cost-cutting measures of the state by cutting waste and with the introduction of new technologies to enable the citizen access to information and services without the need for intermediaries
  • Do not permit the appointment of persons convicted definitively ... as directors in companies where the State as a shareholder, or if these are quoted on the Stock Exchange
  • Encourage local production
  • Supporting non-profit company
  • Unemployment benefit guaranteed (Italy doesn't have non contributory job seeker allowances)
  • Disincentives to companies that generate social damage (e.g. distributors of bottled water).

Friday, 1 March 2013

It's the only game in town


[Scritto in risposta ad un commento di TizioC su NfA]
Se il risultato della "democrazia diretta" condotta attraverso la rete sono le proposte del programma M5S, allora mi sembra evidente che la "democrazia diretta della rete" ha FALLITO.
Alla stragrande maggioranza degli elettori del M5S, del programma del M5S gliene può fregare di meno. Quando dopo le elezioni di Ottobre 2012 ho parlato con svariati amici, familiari e conoscenti siciliani che per la prima volta in vita loro non avevano votato in maniera tribale o clientelare, la risposta che mi davano era sempre la stessa: avevano votato per il M5S per sentirsi liberi. Liberi. E questi elettori lo hanno raccontato agli altri, che non avevano provato ancora l'ebrezza di sentirsi liberi. E a Febbraio, il doppio o il triplo di queste persone hanno voluto provarci pure loro. Sono andati alle urne, e hanno liberamente deciso di votare liberamente, per la prima volta nella loro vita. Perché votare M5S li fa sentire liberi, e votare PdL, PD, RC, IdV, PCI, PDS, PdS, DC, UDC, CCD, UDEUR, e così via, no? Perché quando voti M5S non stai votando una casta che filtra e costringe il tuo accesso al governo, al potere, alle decisioni, ma voti per mettere nei vecchi centri di potere i tuoi controllori, con cui puoi parlare quando e come vuoi tu, più volte al giorno. Fai la prova. Vedi chi è il portavoce dei cittadini eletto nelle liste del M5S nella tua zona. Trovalo su Facebook, aggiungilo tra i tuoi amici, scrivigli messaggi. Se lo vuoi incontrare, iscriviti ai meetup, e partecipa agli eventi. Ovviamente, il programma del M5S può non piacere. Il M5S ha in nuce tanti punti negativi, ad esempio ha diversi singoli punti di vulnerabilità, e se scrivi su NfA ed hai sostenuto Fare per Fermare il Declino, probabilmente tu non ritieni che quello che il M5S offre sia effettivamente quello che il M5S può effettivamente realizzare. Puoi anche benissimo avere dei dubbi sulla capacità del M5S di mantenere le promesse di libertà, responsabilizzazione dei cittadini, effettiva compartecipazione al governo, al potere, al processo decisionale. Ma il M5S è l'unico ad offrire queste mercanzie. Tu non credi che queste mercanzie siano buone? Pensi che il contenuto non rispecchi l'etichetta? Può essere, ma in quasi 9 milioni di persone ti hanno già risposto, con le immortali parole di Canada Bill Jones: "it's the only game in town"! Fino ad oggi. Se vuoi offrire un altro gioco, e vuoi essere sicuro che non sia truccato, devi mettere su un movimento che offra almeno tanto quanto offre il M5S: la possibilità, per quanto improbabile, di poter percepire di poter riuscire a influenzare il presente ed il futuro, e di riuscire a sentirsi liberi nel segreto dell'urna.

P.S.: non dico che i cloni del M5S stiano spuntando come i funghi, ma non è una remota possibilità che stia iniziando ad accadere, vedi ad esempio Democracy2015 nel Regno Unito:

Il caso Trapani e la Sicilia ad un passo dal 61-0


Per dare un'esempio della possibile virulenza elettorale del M5S, un esempio pratico: il Trapanese.
Il M5S a Trapani è passato da 4.993 voti nell'Ottobre del 2012 a 13.307 voti alla Camera nel Febbraio del 2013. Ad Ottobre c'erano 3 candidati locali che tiravano la volata, a Febbraio non ce n'era nessuno (la prima trapanese in lista era al diciottesimo posto).
Stesso discorso ad Alcamo, dove è passato da 6.541 voti a 12.358 voti, non ostante non ci fosse nessun candidato Alcamese in lista alla Camera.
A Mazara si è passati da 4.074 a 10.165 voti, anche qui, nessun candidato Mazarese in lista alla Camera.
A Marsala si è passati da 4.684 a 15.243 voti, anche qui, nessun candidato Marsalese in lista alla Camera.
Se consideriamo tutto il Trapanese, il M5S è passato da 32.456 voti il 28 Ottobre 2012, tirati da 7 candidati locali, che insieme avevano raccolto 17.681 preferenze (quindi registrando un traino effettivo sul risultato finale), a 87.531 voti alla Camera (40,18%, credo sia la percentuale più alta a livello provinciale in tutto il paese).
Jeri sera con un amico allargavamo il discorso a tutta la Sicilia, ed analizzando i dati, a livello di singoli partiti il M5S con l'uninominale non avrebbe forse vinto 61-0, ma ci sarebbe andato molto vicino. Anche usando le coalizioni, avrebbe praticamente vinto tutti i collegi della costa sul Canale di Sicilia da Capo San Vito a Capo Passero, e tanti altri collegi nel resto della Sicilia.