Thursday, 14 April 2011

Re: Veli e Polemiche

[in risposta a Veli e Polemiche di Marta Ottaviani]

Cara Marta,
probabilmente abbiamo fonti molto diverse, perché a me l'avevano raccontata in modo molto differente, ed ad un primo sguardo ai giornali Turchi, mi sembra confermino le mie fonti.
La figlia di Tayyippuccio, che si chiama Sümeyye, non Sürreyya, è andata a teatro con un nutrito gruppo di persone, tra cui se non ho capito male anche la cognata, a vedere una performance che conteneva alcuni momenti abbastanza "spinti". Tra l'altro non era una Prima, per cui si sapeva della presenza di questi momenti. Proprio nel momento in cui gli attori erano impegnati nei momenti "spinti", sembra che la Signorina si sia alzata, insieme ad altre 150 persone, e se ne siano andati tutti, lasciando sbigottiti non soltanto il resto degli spettatori, ma anche gli attori, che possibilmente non avevano idea di chi fosse.
Leggevo che la Signorina, o chi per lei, si sarebbe giustificata affermando che uno degli attori, impegnato in un momento "spinto", le avrebbe fatto l'occhiolino.
Per come la vedo io, non è impossibile pensare che si possa essere trattato di un incidente programmato ed organizzato. A quanto pare infatti buona parte delle 150 persone che se ne sono andate erano cadetti di una scuola di polizia. A me pare proprio sia possibile che si tratti di un incidente creato appositamente dalla fervida immaginazione di qualche spin doctor, preparato a tavolino, con la partecipazione probabilmente obbligata di un gruppo di "non plaudite cives".
Electiones propinqui sunt!

P.S.:
Fonti in Inglese:

A quanto pare la fonte originale in Turco potrebbe essere Radikal.


Monday, 28 March 2011

Chi "accoglie" ed "assiste" i migranti irregolari?

Chi "accoglie" ed "assiste" i migranti irregolari nella Repubblica Italiana?

Il sito del Ministero dell'Interno descrive i tre tipi di strutture che ufficialmente sono preposti ad accogliere ed assistere i migranti irregolari:
  • CARA (Centri di accoglienza richiedenti asilo)
  • CDA (Centri di accoglienza)
  • CIE (Centri di identificazione ed espulsione)
Nella pagina intitolata I Centri dell'Immigrazione il Ministero fornisce anche l'ubicazione e le capienze di questi centri.

Consolidando questi dati per provincia e rapportandoli alla popolazione ufficialmente residente, questi sono i risultati:
Provincia Posti Quota su Pop Popolazione
Agrigento 1004 0.2209% 454593
Bari 1190 0.0949% 1254461
Bologna 95 0.0097% 984342
Brindisi 211 0.0523% 403096
Cagliari 220 0.0392% 561080
Caltanissetta 552 0.2029% 272052
Catanzaro 75 0.0204% 368219
Crotone 1358 0.7813% 173812
Foggia 914 0.1426% 640891
Gorizia 386 0.2706% 142627
Milano 132 0.0042% 3123205
Modena 60 0.0086% 694579
Roma 364 0.0088% 4154684
Torino 204 0.0089% 2297598
Trapani 888 0.2035% 436283
Resto 0 0.0000% 44378806
Totale 7653 0.0127% 60340328
I dati sulla pagina in questione ovviamente non sembrano tenere conto della situazione corrente a Lampedusa, dove da qualche giorno i migranti irregolari temporaneamente "accolti" ed "assistiti" hanno superato la popolazione residente.

Se nonostante ciò li prendessimo comunque per buoni dovremmo dedurne che almeno fino ad oggi il governo Italiano avrebbe deciso di "accogliere" ed "assistere" i migranti irregolari in una zona piuttosto ristretta del territorio della Repubblica.

Dopo Lampedusa, che parrebbe essere l'unica località che "ospiti" questi centri in provincia di Agrigento, in ordine decrescente del tasso di migranti irregolari "assistiti" ed "accolti" in questi centri rispetto alla popolazione residente, troveremmo le province di Crotone, Gorizia, Trapani, Caltanissetta e Foggia.

Tranne Gorizia, tutte le altre province più "accoglienti" ed "ospitali" sono a sud del Po, a sud dell'Arno, a sud del Tevere, a sud del Liri.

Tre su sei sono in Sicilia.

In ben 95 province non ci sono né CARA, né CDA né CIE.

Thursday, 17 February 2011

How to defragment the System Volume Information folder

How to defragment the System Volume Information folder?
We may use Mark Russinovich's Contig, one of the utilities in the Windows Sysinternals suite.
We have to start a Command Prompt as Local System, in example as described here, and then run:

contig -v -s "c:\System Volume Information"

P.S: I just discovered Mark wrote a book, Zero Day, now that is a promising reading :)

Tuesday, 15 February 2011

Where is Orca?

You have got the Windows SDK (in my case Windows 7 and .NET Framework 3.5 SP1), and you are looking for Orca, where is that?

Mount the ISO (in my case the x64 version, GRMSDKX_EN_DVD.iso), or explore that with some tool (in my case 7zip x64 9.20, which you will have to use in every chance), drill to Setup\WinSDKTools_amd64\cab1.cab, you will see a WinSDK_Orca_Msi_5E20C107_DAA3_4D49_AFAE_7FB2594F0CDC_amd64 file, extract that, rename it to orca.msi, and that's it.

Monday, 7 February 2011

Risposta a chi si lamenta della mancata riduzione del numero dei parlamentari Siciliani

In risposta a:

Il Sig. Marrocco ha fatto benissimo a dare parere negativo a quella demagogica proposta di legge.

Il numero dei Parlamentari, ed anche i loro stipendi, non sono per nulla un problema, questo non è altro che uno specchietto per le allodole, pura demagogia, il problema non è avere 90 o 70 deputati, non cambia nulla, io ne pagherei 1000, se invece di fare i propri porci comodi favorendo interessi stranieri, facessero tutti gli interessi dei Siciliani.

La Sig.ra Anello su La Stampa non ha considerato che il Parlamento siciliano non è un consiglio regionale, ha ben maggiori competenze, è abbastanza ovvio che servirebbe un maggior numero di parlamentari per poterle esercitare appieno.

Sono invece d’accordo che 19400 lordi euro al mese, pur non essendo un vero problema (sono ben altri gli sprechi della politica), siano troppi rispetto alla qualità storica dei Parlamenti siciliani, anche se quest’ultimo è chiaramente qualitativamente migliore della media, e vedrei con favore una riforma delle retribuzioni dei Parlamentari Siciliani, sì da renderla in qualche modo proporzionale al reddito medio dei cittadini Siciliani, a mo di incentivo.

Tutto questo senza neanche contare che sarebbe una gran presa in giro per gli abitanti della provincia di Trapani, di cui il Sig. Marrocco è rappresentante, di poter contare soltanto su 5 Parlamentari, già 7 sono troppo pochi …

Tuesday, 25 January 2011

Rakı

Rakı è il nome con il quale i Turchi chiamano la grappa aromatizzata tradizionalmente con l'anice, ma più recentemente, per motivi economici, con la badiana, cioé l'anice stellato.
2013-07-19-2921
A volte alcuni produttori, sempre con l'ottica di ricavare maggiori margini, spesso a discapito della qualità, usano qualsiasi fonte a buon mercato di anetolo, che è il composto aromatico che dona al rakı il suo specifico sapore.
L'acquavite per il rakı viene tradizionalmente distillata, perlopiù nella zona di Tekirdağ, dalla vinaccia, come per la grappa, e nella zona di Smirne anche dai fichi, ma dalla recente liberalizzazione del mercato turco alcuni produttori hanno iniziato a proporre anche altro (riso, mais, patate, ...).
Usualmente il raki è venduto con un contenuto alcolico del 40% vol, ma i Turchi lo bevono usualmente mescolandolo 50/50 (o 60/40) con l'acqua fredda. Per svariate ragioni è preferibile non esagerarne il consumo.
Posso portare al proposito un aneddoto personale: diversi anni fa un mio parente me ne offrì almeno sei bicchieri secchi di seguito (senza acqua!), e dopo questo fatidico sesto bicchiere l'unica cosa che ricordo è che abbastanza magicamente mi ritrovai al mattino sul mio letto, ma successivamente mi mostrarono un video che provava senza ombra di dubbio che ero rimasto sveglio e piuttosto attivo per diverse ore, di cui però non serbavo alcun ricordo, per cui è generalmente meglio non approfittarne e mescolarlo con l'acqua.
L'acquavite non aromatizzata, che i Turchi chiamano Suma, è più difficile da trovare, ma non impossibile. L'ούζο è la stessa identica bevanda, ed anche nell'Hellade si trovano sia la versione con lo zammù, che è il termine siciliano per anice, sia quella senza. A Χίος ne fanno una versione aromatizzata con la resina del lentisco, la μαστίχα, che con un po di impegno si riesce a comprare anche ad Istanbul (ad esempio a Santo Stefano/Yeşilköy).
L'Anice Unico dei Tutone fatto a Palermo è un rakı di altissima qualità, ed è probabilmente il migliore che ci sia in giro, e d'altronde ci sarà un qualche valido motivo per cui i Tutone lo vendono da 200 anni, ma se uno vuole provarlo come i Turchi o gli Helleni, bisogna ricordarsi che è al 60% vol, per cui va bevuto 33/67.
Usare rakı o ούζο per fare l'acqua è zammù alla Siciliana è invece meno consigliabile, appunto perché il risultato è abbastanza monodimensionale paragonato a quello che si ottiene con quello dei Tutone.
Esperimenti di degustazione alla cieca che ho condotto personalmente per diversi anni tra consumatori di rakı turchi fino ad oggi mi hanno sempre dato uno stesso risultato: gli uomini turchi preferiscono di gran lunga il rakı turco (100%-0%), mentre le donne turche mostrano una spiccata predilezione per l'Anice Unico dei Tutone (20%-80%).
Per finire, rakı viene da una parola araba, araq (عرق), che significa bene o male "distillato" (più precisamente "perspirato" o "sudato"), e che indica bene o male lo stesso liquore nel Levante (Libano, Siria, ..). L'Araq è più simile all'anice siciliano, di cui è probabilmente il diretto progenitore, così come del rakı o dell'ούζο, ed essendo anch'esso 60% vol, andrà bevuto mescolato 33/67.

Tuesday, 28 December 2010

Dove si trova l'aeroporto di Birgi?

Premettendo che:
  • se qualcuno mi chiedesse dove si trovi l'aeroporto di Birgi, in generale risponderei colloquialmente con una frase composta probabilmente da alcune delle seguenti espressioni: "in Sicilia", "in Sicilia Occidentale", "ad ovest di Palermo", "a metà strada tra Trapani e Marsala", "a sud di Trapani", "a nord di Marsala", il tutto ovviamente a seconda del contesto;
  • mi sembra chiarissimo che il bacino primario dell'aeroporto in questione sia più o meno sovrapponibile a quello dell'aeroporto di Punta Raisi, copra cioè tutta la Sicilia Occidentale;
  • personalmente ho sempre trovata abbastanza inutile, se non peggio, la questione sulla denominazione dell'aeroporto di Birgi che spesso fa capolino sia tra le lettere a Marsala.it sia altrove (c'è addirittura almeno un gruppo apposito su Facebook!), una questione comunque veramente secondaria, rispetto ad altre questioni ben più importanti riguardanti questa stessa infrastruttura, non ultima la questione dei trasporti pubblici, che mi pare siano ancora molto carenti soprattutto per quanto riguarda Marsala.
Questo premesso, volevo con questa dare un mio piccolo contributo per chiarire uno degli aspetti che mi sembra siano meno chiari: dove si trova, amministrativamente parlando, l'aeroporto di Birgi? Nel territorio comunale di Marsala o in quello di Trapani?

Storicamente il confine tra i comuni di Trapani e Marsala seguiva l'andamento del fiume Birgi, che però sfociava più a nord rispetto alla foce attuale. Avendo costruito l'aeroporto di Birgi su quello che era il "delta" del Birgi, l'alveo del Birgi è stato "raddrizzato" con una serie di interventi, ed oggi il fiume sfocia più a sud, ed il sedime aeroportuale si trova interamente a nord del fiume. Per quanto ne so la ridefinizione dei confini tra i Comuni di Trapani e Marsala utilizzando il nuovo asse del fiume Birgi non è stata ancora conclusa, cosa che ha recentemente trovato conferma dando uno sguardo alle cartografie dei confini amministrativi pubblicati dall'ISTAT in occasione del censimento del 2010 (e scaricabili da chiunque), per cui al momento attuale mentre buona parte del sedime aeroportuale si trova nel territorio del Comune di Trapani, compresa tutta l'area dei parcheggi, sia quello per le autovettore che quello per gli aeromobili, ed il terminale aeroportuale, mentre una minore parte del sedime aeroportuale, compresa la parte finale delle due piste dal lato del mare, si trova nel territorio del Comune di Marsala.

Ricapitolando:
  • l'aerostazione di Birgi si trova all'interno del territorio comunale di Trapani;
  • i parcheggi per le autovetture si trovano all'interno del territorio comunale di Trapani;
  • i parcheggi per gli aeromobili si trovano all'interno del territorio comunale di Trapani;
  • tutte le strutture civili, e quasi tutte quelle non civili, si trovano all'interno del territorio comunale di Trapani;
  • la maggior parte della estensione di entrambe le piste si trova all'interno del territorio comunale di Trapani;
  • una minor parte della estensione di entrambe le piste, dal lato del mare, si trova all'interno del territorio comunale di Marsala.