Thursday, 15 April 2004

Layout di tastiera per supportare la lingua Lazuri nei sistemi operativi Microsoft Windows®

La lingua Lazuri è parlata nella parte più orientale del Mar Nero, corrispondente più o meno all'antica Colchide, ed è la lingua madre dei Laz, un popolo che vive da tempo immemorabile in un'area divisa al giorno d'oggi tra Georgia e Turchia; esistono poi altre comunità di Laz, formate da coloro che sono emigrati nella Turchia Occidentale, in Germania ed in Olanda.

Oltre che usando gli alfabeti fonetici, come l'IPA ed il SAMPA, la lingua Lazuri può essere trascritta usando differenti alfabeti Cirillici, Georgiani e Latini; tra questi alfabeti, negli ultimi anni, specialmente uno è stato perlopiù adottato all'interno della comunità dei Laz, ed è quello conosciuto come Lazoğlişi alboni (l'alfabeto dei figli del popolo di Laz in Italiano).

Ho sviluppato e rilasciato 2 differenti layout di tastiera per supportare il Lazoğlişi alboni nelle famiglie di sistemi opeativi Microsoft Windows 2003®, Microsoft Windows XP®, Microsoft Windows 2000® e Microsoft Windows NT® 4.0:
Nelle pagine linkate sopra introduco entrambi i layout di tastiera, ma se siete curiosi e non potete aspettare, potete liberamente scaricarli e provarli immediatamente, sono infatti entrambi rilasciati sotto LGPL.

Prestate attenzione, in ogni caso, al fatto che il Lazoğlişi alboni usa alcuni caratteri che non sono presenti in molti tipi di carattere non unicode, cosicché per vederli correttamente è necessario usare tipi di carattere adatti all'uopo, come ad esempio:
  • Arial Unicode MS®, distribuito con Microsoft Office 2000® e successivi
  • Bitstream CyberBit®, che può essere scaricato da questo indirizzo
  • TITUS Cyberbit Basic®, che può essere scaricato da questa pagina
Per comprendere come i caratteri del Lazoğlişi alboni potrebbero essere visti nel vostro schermo, potete provare questa pagina di prove Tipographiche.

Il layout di tastiera Lazuri (tipo)

Il layout di tastiera Lazuri (tipo)

Nota: questo layout di tastiera è disapprovato, provate ad utilizzare invece il Lazuri Q (tyui).

Come ottenerlo?

Si può scaricare questo layout di tastiera You can dowload this keyboard layout da questo collegamento. Il layout di tastiera funzionerà nei sistemi operativi delle famiglie Microsoft Windows 2003®, Microsoft Windows XP®, Microsoft Windows 2000® e Microsoft Windows NT® 4.0, ma per vedere alcuni fra i caratteri è necessario impostare un opportuno tipo di carattere unicode.

Come installarlo?

Dopo aver scaricato l'archivio zip, decomprimerlo ed andare nel folder kblzztip, fare doppio click sul file di installazione kblzztip.msi, il quale farà buona parte del lavoro, installando la libreria kblzztip.dll nella directory %system%.

Come scrivere in Lazuri

Andate nel Pannello di Controllo, fate doppio click sull'icona delle Impostazioni Internazionali, andate nel pannello per le Impostazioni Internazionali di Input, se non presente aggiungete i Servizi per la lingua Turca (la quale verrà usata soltanto come una base), cambiare quindi il layout di tastiera da Turco Q o Turco F a Lazuri (tipo) e quindi impostatelo come predefinito.
Per testare che ogni cosa funzioni correttamente, aprite il vostro editor di testi preferito, selezionate un tipo di carattere unicode e provate l'ebrezza di scrivere in Lazuri.

Tasti di Default

Caratteri con il tasto Shift

Questi caratteri sono generati premendo il tasto Shift insieme ai tasti corrispondenti. Un risultato molto simile, anche se con qualche piccola differenza, potrebbe essere ottenuto attivando il Blocco Maiuscolo. Notare il tasto per le combinazioni di carattere in grigio.

Caratteri con il tasto Alt Grafico

Questi caratteri sono generati premendo il tasto Alt Grafico (o alternativamente premendo contemporaneamente sia il tasto Alt che quello Control) insieme con i tasti corrispondenti. Notare i tasti per le combinazioni di carattere in grigio.

Caratteri con il tasto Alt Grafico e lo Shift

Questi caratteri sono generati premendo il tasto Alt Grafico (o alternativamente premendo contemporaneamente sia il tasto Alt che quello Control) ed il tasto Shift insieme con i tasti corrispondenti.

Il layout di tastiera Lazuri Q (tyui)

Il layout di tastiera Lazuri Q (tyui)

Nota: questo è il layout di tastiera raccomandato.

Come ottenerlo?

Si può scaricare questo layout di tastiera da questo collegamento. Il layout di tastiera funzionerà nei sistemi operativi delle famiglie Microsoft Windows 2003®, Microsoft Windows XP®, Microsoft Windows 2000® e Microsoft Windows NT® 4.0, ma per vedere alcuni fra i caratteri è necessario impostare un opportuno tipo di carattere unicode.

Come installarlo?

Dopo aver scaricato l'archivio zip, decomprimerlo ed andare nel folder kblzztip, fare doppio click sul file di installazione kblzztyu.msi, il quale farà buona parte del lavoro, installando la libreria kblzztyu.dll nella directory %system%.

Come scrivere in Lazuri

Andate nel Pannello di Controllo, fate doppio click sull'icona delle Impostazioni Internazionali, andate nel pannello per le Impostazioni Internazionali di Input, se non presente aggiungete i Servizi per la lingua Turca (la quale verrà usata soltanto come una base), cambiare quindi il layout di tastiera da Turco Q o Turco F a Lazuri Q (tyui) e quindi impostatelo come predefinito.
Per testare che ogni cosa funzioni correttamente, aprite il vostro editor di testi preferito, selezionate un tipo di carattere unicode e provate l'ebrezza di scrivere in Lazuri.

Tasti di Default

Caratteri con il tasto Shift

Questi caratteri sono generati premendo il tasto Shift insieme ai tasti corrispondenti. Un risultato molto simile, anche se con qualche piccola differenza, potrebbe essere ottenuto attivando il Blocco Maiuscolo. Notare il tasto per le combinazioni di carattere in grigio.

Caratteri con il tasto Alt Grafico

Questi caratteri sono generati premendo il tasto Alt Grafico (o alternativamente premendo contemporaneamente sia il tasto Alt che quello Control) insieme con i tasti corrispondenti. Notare i tasti per le combinazioni di carattere in grigio.

Caratteri con il tasto Alt Grafico e lo Shift

Questi caratteri sono generati premendo il tasto Alt Grafico (o alternativamente premendo contemporaneamente sia il tasto Alt che quello Control) ed il tasto Shift insieme con i tasti corrispondenti.

Prove tipografiche per la lingua Lazuri

Prove tipografiche

Notare che molti browser utilizzano dei criteri per la sostituzione dei tipi di caratteri non presenti con dei tipi di caratteri simili e, se possibile, appartenenti alla stessa famiglia, mentre altri browser sono impostati per non mostrare completamente i tipi di carattere, apparte ovviamenti quelli di default.

Unicode

Arial Unicode
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Lucida Sans Unicode
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
CyberBit
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Unicode
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ

Non Unicode

Arial
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ

Helvetica
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Tahoma
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ

Verdana
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
sans-serif
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Comic Sans MS
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
cursive
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Courier New
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Courier
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
monospace
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Times New Roman
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Times
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
serif
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ

Desdemona
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
Capital
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ
fantasy
ABCÇḈÇ̌DEFGĞHİJKḰǨLMNOPṖP̌QRSŞTŤUVYXZŻŽƷǮ
abcçḉç̌defgğhijkḱǩlmnopṗp̌qrsştťtvyxzżžʒǯ

Sunday, 4 May 2003

I treni e la civiltà Europea

(originally published the 4th May 2003)

Sono tra quelli a cui piace viaggiare con i treni. Questo mio piacere, più che ecologico o economico, è soprattutto culturale. Le ferrovie stanno alla civiltà Europea (non a tutta la civiltà occidentale, attenzione) come la mozzarella sta alla pizza: se ne può fare a meno, ma non è la stessa cosa.
Niente ha unificato ed identificato l'Europa negli ultimi 3 secoli come le sue infinite e ramificate linee ferroviarie, capaci di trasportare cose e persone, idee e sentimenti, da Lisbona a Mosca, da Venezia a Costantinopoli, da Londra a Parigi. Vado spesso in Turchia, ed il principale rimprovero che faccio ai miei amici Turchi sono le loro vetuste linee ferroviarie: hanno in pratica soltanto la stessa linea che fu costruita dai Tedeschi prima della Grande Guerra, che nelle intenzioni dei suoi costruttori doveva portare da Berlino a Baghdad, e chissà come sarebbe potuta cambiare la storia del Medio Oriente se questa linea avesse funzionato un po' di più. I Turchi viaggiano in autobus, un vezzo da Americani, non certo da Europei. Certo le corriere Turche fanno impallidire quelle nostrane: il posto è sempre riservato alla prenotazione, i bagagli si consegnano a solerti addetti che ne curano la sistemazione, durante il viaggio gentilissimi steward offrono, compresi nel prezzo, uno o più spuntini, a seconda della lunghezza del viaggio, ma in fondo sono sempre autobus, nulla a vedere con i treni.
Ed a Trapani? Ci sono i treni a Trapani? E le corriere, ci sono le corriere a Trapani, con i posti prenotati, gli addetti ai bagagli e gli steward che offrono il dolcino ed il caffè caldo? Ma delle corriere non voglio parlare, l'ho già detto, a me piacciono di più i treni.
Quanto occorre per arrivare da Palermo a Trapani in treno? La linea non è un granché, per gran parte non è nemmeno elettrificata, però ci sono 3 treni al giorno che riescono nell'impresa di percorrere il tratto in questione in appena 2 ore e una decina di minuti: sono i diretti delle 9:40, delle 11:40 e delle 13:50. I tempi di percorrenza degli altri treni peggiorano via via, fino ad arrivare alle tragiche *3 ore e 40 minuti* necessarie al treno delle 15:40!
C'è una cosa che molti non sanno: spesso, quando si viene dalle città del nord Italia, il costo del biglietto ferroviario per arrivare a Palermo o a Trapani è identico. C'è però un problema logistico piuttosto pesante, che mina alla base la funzionalità del collegamento ferroviario tra il nord Italia e Trapani: le coincidenze.
Abbiamo detto che alle 9:40 parte un diretto da Palermo per Trapani, ma giusto giusto una ventina di minuti dopo, alle 10:00, arriva un bel treno da Roma. Chi volesse continuare in treno fino a Trapani, dovrà aspettare fino alle 11:40 (soltanto 1 ora e 40 minuti, che saranno mai..), quando potrebbe teoricamente viaggiare in compagnia di coloro che fossero arrivati con il treno da Milano delle 11:30, qualora non avesse ritardato di una decina di minuti tra Milano e Palermo e nella beneaugurata ipotesi che si sia riusciti a saltare al volo sul diretto in partenza.
Il colpo di genio dell'orario ferroviario si avverte però alla partenza del diretto delle 13:50, giusto 5 minuti prima dell'arrivo alle 13:55 dell'espresso da Torino. Certo, chi volesse e sapesse potrebbe prendere il metrò per Piraineto delle 14:10, dove si potrebbe anche riuscire a prendere una coincidenza che in appena 2 ore e 40 minuti lo farebbe giungere finalmente di fronte alle Egadi, sfortunatamente però i viaggiatori in arrivo con l'espresso da Venezia delle 14:10 (chissà come fanno i due treni ad arrivare e partire nello stesso istante?) non avrebbero la stessa possibilità: a loro tocca il terrificante regionale delle 15:40, di cui sopra.
Decisamente più fortunati coloro che arrivassero da Roma alle 18:25, costoro infatti partendo alle 18:40 e cambiando a Capaci impiegherebbero infatti soltanto 3 ore e 25 minuti, sempre meglio di coloro che avessero l'ardire di arrivare da Napoli alle 22:35; in questo caso infatti l'unica cosa che potrebbero fare, a meno di ripagare il mutuo ad un fortunato tassista, sarebbe quella di trovarsi un albergo decente nelle vicinanze.
Dato l'esiguo numero di treni in partenza dalla stazione di Palermo, non si potrebbe organizzare le partenze per Trapani in maniera più razionale, diciamo tutte una ventina di minuti dopo l'arrivo dei treni in viaggio sulle principali direttrici nazionali? É una cosa tanto difficile o complicata? O la civiltà Europea si ferma dove si fermano gli Eurostar?

Tuesday, 25 March 2003

La guerra dell'Euro

(originally published the 25th March 2003)

La guerra per cambiare il governo dell'Iraq, giusta o sbagliata che sia, è un capolavoro di geopolitica e serve meravigliosamente gli interessi degli USA. Questa guerra è invece contraria agli interessi Europei. L'Iraq vende attualmente il petrolio in Euro, il che rende il veto preventivo della Francia su un cambio di governo che riporterebbe il petrolio mesopotamico nell'area del Dollaro pienamente comprensibile. Il Regno Unito non è nell'Euro e non gli converrebbe entrare ora nell'Unione Monetaria perché la Sterlina è debole, cosa che Blair comprende appieno. Le posizioni di Aznar e Berlusconi sono invece meno comprensibili, i loro paesi avrebbero avuto tutto l'interesse alla fine dell'embargo all'Iraq, anche mantenendo lo status quo nel governo iracheno, essi potrebbero non avere una percezione esatta di quello che sta accadendo. La scommessa di Bush jr, anche se forse egli non ne è l'ideatore, è invece molto furba ed intelligente, specialmente se l'invasione e la lezione dell'Iraq fermerà Libia ed Iran di dar seguito alla loro intenzione di vendere il petrolio in Euro, e potrebbe anche trasformarsi in un jackpot raggiungendo l'obiettivo finale di distruggere l'OPEC. La dottrina alla base di Enduring Freedom è invece abbastanza puerile, è la copia fedele della dottrina dell'Imperialismo Difensivo pensata ed insegnata in innumerevoli libri durante il XIX e l'inizio del XX secolo da generazioni di storici per spiegare l'espansione di Roma; il fatto che si possa vendere al popolo degli USA questa dottrina nel XXI secolo mostra quale sia la media delle conoscenze umanistiche di quel popolo.
Volendo fare un paragone storico tra gli USA e lo stato dei Romani potrei citare un gran bravo storico, William Harris [1], che ha definito lo stato Romano al tempo della Repubblica come l'aggressore per eccellenza. Per i Romani ogni guerra iniziata da loro era giusta e sacrosanta, e la tattica con cui rompevano le tregue e le alleanze era sempre la stessa: chiedevano alla controparte una lista di riparazioni perlopiù inaccettabili (noi diremmo un ultimatum, loro le chiamavano res repetitae) ed il non rispetto delle condizioni da parte della controparte aveva come epilogo finale la guerra, sempre. I risultati della guerra erano invariabilmente la vittoria dei Romani, data la loro continua superiorità militare, garantita costantemente dall'organizzazione dello stato Romano, una vera e propria industria mirata al potenziamento della capacità bellica, ed il sequestro di almeno (a quelli a cui andava bene) il 50% delle proprietà della parte sconfitta. Ora mentre agli occhi dei cittadini Romani questo modo di agire appariva completamente giusto, essi infatti avevano un'altissima concezione della moralità intrinseca delle guerre da loro intraprese, per ognuna delle quali riuscivano sempre a trovare un nobile pretesto, ai miei occhi salta invece immediatamente la somiglianza tra questa descrizione ed alcune cose che stanno accadendo in questi giorni. Questa è infine una guerra contro l'Euro, per salvare l'economia statunitense e continuare a permettere alle loro istituzioni finanziarie di stampare banconote per pagare il debito estero, per permettere loro di continuare a non certificare il bilancio nazionale e al cittadino medio di vivere seguendo uno stile di vita paradossale, che l'IMF ha tentato di applicare inutilmente in paesi senza petrodollari (Argentina e Turchia, in primis). Finché gli Europei non comprenderanno che potrebbero ripagarsi le pensioni stampando moneta se l'Euro venisse utilizzato nelle transazioni riguardanti il petrolio, questa non sarà una guerra contro l'Europa, ma rimane pur sempre una guerra contro gli interessi Europei.
Questi sono i miei 2 eurocent di realpolitik.

[1] War and Imperialism in Republican Rome. 327-70 B.C., Clarendon Press,
Oxford, 1979

Thursday, 7 November 2002

Wimbledon, Sükrü Saraçoğlu court


Some days ago I was invited from a friend of mine, who is a great supporter of Fenerbahçe, to join him to see the derby of the Bosphorus, Fenerbahçe versus Galatasaray.
I met him in the afternoon and he took me in its office.
Being today the first day of Ramadan, I shared with him and its officemates the traditional breakfast at the sunset (being a catholic, I already had a quick breakfast late in the morning, anyway the Iftar was the main meal for me too). After that we moved towards the stadium.
My fried parked close the railroad station, and he had some argue with the parking guy (not so seriously, anyway, mostly some word game between the words zam and Ramazan, hard to understand for people who aren't speaking Turkish). We met with other friends just outside the stadium, then we moved all together inside a pub just under the curve.
Here I and my friend shared some nice rakı, but most of the other people went straight with water, cola or bier (I guess it is not that holy to deal with rakı the first day of Ramadan).
After that we went inside the Sükrü Saraçoğlu stadium, which, 1 hour and half before the match, was almost totally full.
The noise was unbelievable. When the Galatasaray's players came into the pitch, to warm up, the supporters thrown everything, especially over the goalkeeper, Mondragon; but for this, the supporters show was magnificent  with the loudly music around it was more as a disco than a stadium. There weren't supporters of Galatasaray around (yes, there were, but it was pretty impossible to spot them), so all of the stadium was yellow and blue (sarı lacıvert in Turkish).
I would strongly advice Valdano to pay some visits in Istanbul stadiums, he could get further ideas from the local supporter scenes.
I was clothed as a Fenerbahçe supporter too, the only problem is my friend is just 25 cm taller than me, so I guess I was looking as a child with clothes a bit too big.
We were (not sitting down, it was almost impossible for all of the match) just in the back of the bench of Galatasaray, so I can tell some anecdote about Terim; when the teams came in the pitch for the match, firing the smokers the supporters made everything smoky, it was impossible to see anything at distance, but when a guy began to throw something towards the bench, some others followed his example, and after a while a guy in the first row showed 2 fingers, people asked if also Terim was been hit, but this time they couldn't be lucky with their blind shots; after the break of the first half instead it seems their efforts reached their target, 'cause someone was able to hit Terim. I'll say the last time, the supporters of Fenerbahçe offered a magnificent show, but I found there are too many objects thrown towards the pitch (I saw even a flying knife..).
Let's come to the match: It looked suddenly as a Galatasaray-Ortega affair; when the Fenerbahçe players were having the ball, it was directed ever towards the Argentinian, when the turn of Galatasaray players, they were attacking ever the side of Ariel Ortega. If Ortega would have been the same Ortega we often saw in Italy, or even during the last WC, it would have to be an easy bet, the problem was this night it was another Ortega: incredible to say, after dribbling only 2 players he was ever (almost ever) able to pass the ball, and he was above all able to recover some ball while defending. The result was a goal around the 10', of a player I wasn't knowing, Tuncay, so at the beginning I mismatched his name with the one of Turkcan, who is instead a basketball player. After that goal, Galatasaray took the drive of the match, and we assisted to 30' of continuous attacks to the goal of Rüstü. I could assist to other paranormal events: in example Ortega was able to touch the ball with the head 2 times. I was just thinking how that was weird, when Ortega decided to shock me: he scored me with the head! 2-0, and break time. The second half continued anyway with the same music of the first: a nice Galatasaray, even under of 2 goals,was trying to play against an Ortega in its stellar evening. Around the 65' happened something unthinkable: the referee sent out Ortega, direct red: let's say I was too distant to have a good view of the fact, but from my point of view it didn't looked that bad.
I think Terim felt again the match in its hands, so he began to put forwarders in the pitch. Could you believe that? It was an orgy of goals, but not as Terim was hoping: without Ortega around, with a completely unbalanced Galatasaray, the midfielders of Fenerbahçe found open highways to counter-attacks  and they exploited that with 2 goals of the quickest Serat. Galatasaray looked shocked, the public began to ask for the fifth goal (in Turkish that is spelt as Besh, and this is incidentally also the local name for Priapus) and a guy called Cehyan (I'm pretty sure I misspelled that, anyway) made them happy.
I discovered so in Turkey 5-0 is something as the 6-0 in Italy (it could look weird, but in Italy the difference between a 5-0 and a 6-0 is huge, the first is a bad defeat, the latter is a Caporetto to blame for ages); I guess the Fenerbahçe players imagined they could have Italian spectators around, so they managed to score the 6-0 to an armless (it is not a mistake) Mondragon, but the supporters were already too happy to be able to show even more happiness.
It was one of the greatest football show I ever witnessed, something to tell years later to the grandsons, and now the only problem is I don't know if I will come back to the Sükrü Saraçoğlu stadium again: it was my second time there, but after this, what other could I wait to see more there?


[written with a glass of Moldovan Renaissance Perfect Vodka at my side, so I beg your pardon for my even more broken English, and I also hope best evenings and reading for Cimbom supporters]